
Menu principale
Newsletter
| Codice Etico |
|
ORTHO-BIONOMY® Codice etico dell’ortobionomista Dal latino e dal greco ethikè e ethos=costume. Parte della filosofia che studia le regole del corretto agire umano. L’etica aiuta a definire le linee guida dell’Ortho-Bionomy mentre la deontologia definisce i doveri, le norme che definiscono l’agire professionale dell’ortobionomista. 1. Per essere iscritti in qualità di operatore all'Associazione Italiana Ortho-Bionomy è necessario avere i seguenti requisiti: Diploma europeo riconosciuto dall'OBEAT Maggiore età 2. Definizione: per Ortho-Bionomy s’intende l’applicazione rispettosa e sensibile delle leggi naturali che regolano il buon funzionamento del corpo. L’individuo sperimenta questi principi sui diversi piani: esistenziale, fisico, emozionale, mentale, aurico, al fine di un recupero e mantenimento di uno stato di benessere ed equilibrio generale. Il metodo Ortho-Bionomy iporizza la presenza di un corpo energetico (chiamato anche corpo aurico) in grado di interagire con il piano fisico. Il dialogo tra i vari aspetti della corporeità è alla base della pratica. 3. L’Ortho-Bionomy viene praticata sempre nel rispetto delle possibilità individuali facendo attenzione che vengano innanzi tutto rispettati, nei tempi e nei modi, i movimenti naturali del corpo, questo comportamento è ben espresso dal seguente motto ippocratico ( a cui l’Ortho-Bionomy aderisce integralmente): non nuocere, ovvero non provocare per alcun motivo disagi fisici o psichici né dolore di nessun genere e intensità. 4. L’Ortho-Bionomy non è una disciplina terapeutica, non si pone cioè come obiettivo la cura o la riabilitazione di un paziente, ma svolge una funzione prevalentemente educativa e formativa riguardo le condizione soggettive individuali. Il trattamento ortobionomico prevede quindi pratiche a carattere esperienziale di armonizzazione energetica e corporea. 5. L’ortobionomista non si pone l’obiettivo di contrastare, risolvere o sbloccare con la forza tensioni presenti tanto meno di somministrare alcun genere di medicamento ma di ricercare e individuare la migliore postura che il corpo può assumere per innescare riflessi auto-correttivi. Inoltre, seguendo la logica di una responsabilizzazione verso la propria condizione e il proprio stato di essere s’invita con tutti i mezzi eticamente possibili precedentemente elencati a un risveglio della sensibilità corporea (educazione propriocettiva). 6. L’Ortho-Bionomy si avvale di esercizi e pratiche non invasive riguardanti la libera esplorazione ed espressione del movimento che agiscono stimolando i naturali riflessi auto-correttivi corporei. La sensibilizzazione avviene attraverso pratiche esperienziali mirate a riattivare gli aspetti fisici ed energetici dell’individuo stesso. 7. L’ortobionomista non effettua nessun tipo di diagnosi, in quanto non di sua competenza ma parte dal presupposto che l’individuo possa, attraverso un percorso a carattere evolutivo, arrivare ad essere consapevole del funzionamento e dei limiti della propria condizione. Non effettua valutazioni specialistiche riguardo le condizioni fisio-patologiche del sistema muscolare e articolare e del sistema organico o viscerale, non si avvale di referti radiografici, non usa strumentazioni mediche o apparecchiature elettro medicali di tipo masso o fisioterapico. Egli potrà servirsi per le esercitazioni pratiche di lettini in legno o metallici. 8. Nella sua pratica l’ortobionomista non si occupa della cura e dell’intervento sulla patologia in quanto non di sua competenza ma crea le condizioni ottimali per (attraverso la ricerca della migliore postura fisica e mentale che l’individuo può assumere in quel dato momento) perché autonomamente l’organismo possa avere energia sufficiente per raggiungere un migliore stato di equilibrio e rilassamento. 9. L’ortobionomista non può assolutamente utilizzare il termine “paziente” in quanto tale terminologia riguarda la relazione di un malato con un medico ufficialmente laureato in medicina. Non effettua diagnosi né prescrizioni terapeutiche, non si sostituisce e non si avvale di titoli che facciano intendere di essere uno specialista della salute o un fisioterapista. 10. L’ortobionomista che si trovi di fronte a situazioni alle quali non sia in grado di provvedere efficacemente deve richiedere e favorire l’intervento di adeguate e specifiche competenze mediche. L’ortobionomista non potrà in nessun caso inferire con cure che il malato ha già in corso, consigliare o prescrivere specialità farmaceutiche o altro.. |
Aderisci all'associazione
Compila questo form per inviare la richiesta di adesione alla nostra associazioneIl nostro statuto
Di seguito è possibile scaricare:- Lo statuto;
- Il codice deontologico;
- Il codice etico.


